mercoledì 25 giugno 2014

I programmatori non scalano!

Lunedì scorso , all' Html5 code show, per la prima volta mi è capitato di essere chiamato in causa come componente di una "casta".

L'originale oratore ha spesso chiesto,  sottolineando con tono di stupore, se davvero fossimo tutti programmatori, quasi che vederne tanti tutti assieme fosse uno spettacolo più unico che raro.

Ora chi legge queste righe probabilmente avrà già iniziato a commentare sull'assurdita' di tale affermazione,  ma il vivo stupore con cui ci guardava e ci sentiva parlare mi ha spinto a sforzarmi di vedere la cosa da un altro punto di vista.

Ma noi programmattori siamo una casta?

In effetti io sono uno di quelli che pensa che per essere un buon (analista) programmatore  serve una certa forma mentis e tanta passione,  e la conoscenza dei linguaggio  da sola non ti porta oltre l'essere in buon coder.

Però il discorso che il nostro ospite stava facendo, in alcuni momento piu che dipingerci come tanti piccoli nerd intenti a modificare codici,  ci aveva trasformato in idraulici che ti rifilano i pezzi usati di qualche altro cliente.

Ora io sono il primo a dire che siamo 'artigiani', perche i  codici hanno sempre un minimo di arte, ma quel discorso mi ha fatto sorridere (e mi ha anche un po irritato)

"Voglio imparare a programmare così non mi fregano più!"

In questi giorni a casa stanno rifacendo le guaine del terrazzo. Li ho osservati.... so spaccare le mattonelle? Si ( e magari mi faccio male). Posso tenere il cannello per sciogliere la guaina? Si, è come minimo mi brucio e spargo catrame ovunque. Morale.... non posso rifarmi il terrazzo... ma neanche dare una mano, se prima non passo mesi o anni ad imparare dagli errori miei e degli altri.

Facciamo un lavoro difficile, ma che spesso non sappiamo valorizzare.

E come casta non valiamo molto, se uno (magari pure ultra cinquantenne) fresco di tutorial si definisce "programmatore".

D'altronde siamo per natura solitari.... e questa credo sia il nostro più grande limite... non scaliamo :)